domenica 6 marzo 2016

LETTERA AD UN ECONOMISTA

Questa lettera l'ho scritta ispirato da una analoga di Francesco Gesualdi, che mi ha stimolato a pensare che cosa avrei detto io ad un economista.



Qui potete trovare la versione di Francesco Gesualdi :
http://www.cnms.it/attachments/article/166/Lettera_agli_economisti.pdf 

Qui sotto la mia versione pubblicata anche su Cronaca Comune di Ferrara :

Caro economista,
è giunto il momento della verità, perché il mondo così come lo avete voluto non funziona e sarà destinato ad autodistruggersi, e se vogliamo cambiarlo c'è bisogno del contributo di tutti, anche di te che hai contribuito a farlo diventare com'è oggi.

Le disuguaglianze tra pochi privilegiati ed il resto della popolazione cresce sempre di più, favorendo fame, disoccupazione e miseria, nonostante nel mondo ci siano risorse e lavoro in abbondanza per tutti.
L'ordine naturale delle cose è stato sovvertito, invece che alimentare la collaborazione tra le persone e i popoli, si sono inventate teorie economiche basate sulla competizione e sulla crescita a tutti i costi, senza curarsi delle vere esigenze degli esseri umani, del rispetto dell'ambiente e di tutto ciò che abita questo splendido pianeta.
Avete cercato in tutti i modi di convincerci che questo era il migliore dei mondi possibili, e che addirittura non esiste un altro sistema all'infuori di questo.
Ma sai in cuor tuo che non è vero, che le leggi dell'economia che seguiti ad insegnare sono solo lo strumento per raggiungere i risultati che si stanno palesando, nonostante cerchiate di nasconderli, e che se si volesse realizzare uno scenario diverso, si troverebbero altre leggi e sistemi economici alternativi.
L'economia attualmente è semplicemente lo strumento attraverso il quale si cerca di imporre un sistema che non è naturale, quello in base al quale pochi individui controllano, gestiscono e condizionano la vita di tutti gli altri.
Esistono tante economie possibili, ma tu ti sei concentrato solo su una, non quella che ti convinceva di più, ma quella che apparentemente ti conviene di più.
Perché stare dalla parte dei vincenti, ti dà l'illusione di poter godere di una parte dei loro privilegi, senza renderti conto che le condizioni di vita al tuo contorno sono talmente peggiorate da non permetterti comunque di vivere una vita tranquilla.
L'economia che ha vinto è quella finanziaria, che affonda le sue radici nel denaro e da esso trae la linfa vitale per acquisire le risorse di tutto il mondo ed il controllo del sistema economico. 
I vincitori del nostro tempo sono i banchieri, non per conquista improvvisa, ma per ascesa lenta a partire dal Duecento e forse anche prima. 
Avendo compreso prima di tutti gli altri la grande importanza dello strumento monetario, più delle merci e della loro trasformazione e vendita, hanno cercato in tutti i modi di impossessarsi del "creazione, gestione e controllo" del denaro, con il fine di manipolare il consenso della popolazione e condizionare i poteri economici, politici e militari.
In questo modo sono riusciti nel tempo ad aver la meglio sulla vecchia classe nobiliare, sui sovrani dei vari stati, sui politici di diverse nazioni e sul capitalismo industriale, ai quali negli anni si sono prima affiancati e poi sostituiti.
Come tutti i potenti, anche i banchieri sanno che l'obbedienza si ottiene per coercizione o per convinzione e la storia dimostra che hanno usato entrambi le vie.
La violenza serve per eliminare quelli che hanno capito come funziona il sistema monetario e lo vorrebbero cambiare, ma per ottenere il consenso è necessario nascondere l'importanza della creazione e gestione del denaro nel sistema economico, per fare in modo di potersene appropriare senza opposizione alcuna.
Per questo è stato necessario creare teorie economiche che nascondono come avviene la creazione del denaro, come viene gestita e da chi, in modo da evitare di individuare in questi temi, l'origine di tutte le disfunzioni e le crisi.
La tecnica utilizzata è sempre quella di individuare altre cause secondarie e far credere che il problema sia dovuto ad esse : globalizzazione, spesa pubblica eccessiva, sprechi, debito pubblico, evasione fiscale, lavoro nero, ecc... ma anche sollevare tematiche di distrazione come le guerre, il terrorismo, i migranti, le religioni, i gender, ecc... 
La manipolazione dell'informazione serve a far passare una percezione della realtà utile ai disegni del potere, convincendo governi e cittadini che la "creazione, gestione e controllo" della moneta da parte delle istituzioni "pubbliche" era sbagliata. 
Anche tu svolgi un ruolo, quello di convincere che l'unica economia possibile è quella basata sul libero mercato, sulla concorrenza, su costi, ricavi e profitti.
Ci avete anche convinto che il denaro è in assoluto il bene più importante e più prezioso, ma che l'unico modo possibile per poterlo utilizzare è attraverso il prestito e che deve essere sempre gravato da interesse.
In realtà il denaro può essere e viene creato dal nulla senza alcun problema, ma viene utilizzato principalmente per mantenere il potere ed alimentare i mercati finanziari, mentre poco o niente viene destinato all'economia reale ed al benessere dei cittadini.
Le persone sono viste solo come costi da comprimere o come acquirenti da convincere, mentre la risorse naturali sono trattate come merci da comprare e da vendere. 
In questa visione del mondo non c'è posto per la felicità delle persone, per la loro serenità, soddisfazione, affettività e salute. 
Al contrario, il sistema economico è stato progettato per prelevare continuamente risorse da lavoratori, aziende, cittadini e comunità, a tutto vantaggio di multinazionali, banche e fondi speculativi.
Il fine è quello di mantenere il privilegio di poche persone a scapito della povertà di tutte le altre, ed è sempre più evidente che all'interno di questo sistema dichiaratamente contro le persone e l'ambiente, non troveremo più le risposte ai nostri problemi. 
Se vogliamo permettere a tutti di vivere dignitosamente, nel rispetto dei limiti del pianeta e della piena occupazione, bisogna ripensare totalmente il sistema monetario che è alla base del funzionamento di quello economico. 
Noi cittadini potremo trovare la soluzione ai nostri problemi, quello dell'abitare, dello studiare, del curarci, del provvedere a noi stessi, solo se usciremo da questo sistema monetario al servizio dei potenti e ne costruiremo un altro al servizio delle persone.
Solo quando ci convinceremo che il denaro ha valore solo perché noi tutti glielo attribuiamo, allora saremo in grado di immaginare una moneta di proprietà di tutti e creata al solo scopo di migliorare la vita di ciascuno di noi.
Per questo chiediamo anche a te di dare il tuo contributo di verità, di spiegare l'importanza del funzionamento del sistema monetario e della necessità che il suo controllo torni ad essere esercitato dalla collettività e per il bene di tutti.
Il sistema così come è stato realizzato è destinato a saltare comunque perché non è sostenibile. A questo punto ognuno di noi è chiamato a scegliere se impegnarsi per mantenere in vita un sistema che si distruggerà con le sue mani, o se adoperarsi per costruirne uno destinato a cambiare e migliorare la vita di tutti. 
Anche la tua.

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