domenica 13 marzo 2016

INCONTRO "BANCHE E CRISI ECONOMICA" A ZOLA PREDOSA


Venerdì scorso 11 marzo 2016 a Zola Predosa (BO), si è svolto nella Sala Consiliare dell'Arengo in Piazza della Repubblica n.1, un confronto che aveva per titolo "BANCHE E CRISI ECONOMICA - I nostri soldi sono al sicuro ? - Ma è vero che non ci sono i soldi ?".

L'incontro ha avuto una grande partecipazione di pubblico nonostante il tema difficile, che ha seguito attentamente e formulato domande precise ed interessanti, dimostrando un grande interesse per questi argomenti che toccano da vicino le nostre vite.

Ma soprattutto si è avuta la possibilità di avere una visione alternativa a quella offerta dai mezzi di comunicazione che seguitano a fornire notizie che giustificano il sistema attuale anziché criticarlo, non permettendo ai cittadini di capire che cosa sta realmente succedendo e come possiamo fare per difendere i nostri risparmi.  
Sul palco si sono avvicendati i seguenti relatori :
- Fabio Conditi, fondatore di Moneta 5 Stelle e dell'Associazione Moneta Positiva facente parte dell'IMMR, autore del libro "Manuale in 12 passi per uscire dalla crisi - Riforma partecipata e condivisa per una moneta dei cittadini e libera dal debito";
- Marco Mori, avvocato ligure, esperto in questioni giuridiche e da anni in prima linea nella difesa dei principi costituzionali rispetto ai Trattati Europei, autore del libro appena uscito "Il Tramonto della Democrazia";
- Giovanni Zibordi, esperti analista finanziario e trader sui mercati finanziari, inoltre blogger con il sito Cobraf.com, dottore di ricerca in Economia a Roma, ha un MBA a UCLA Anderson School of Management, ha scritto il libro "Le soluzioni per l'euro".
Il tema della serata era spiegare il rapporto che c'è in Italia tra il sistema di banche e la crisi economica, per capire cosa sta succedendo ai nostri risparmi e perchè non sono più al sicuro come prima dell'entrata in vigore dell'Unione Bancaria Europea e del meccanismo del Bail-in.



Ha iniziato Fabio Conditi con l'illustrazioni di alcune semplici slides che proponevano le seguenti domande e la spiegazione delle relative risposte, partendo dalla constatazione che la crisi economica è principalmente dovuta alla mancanza di soldi nell’economia reale  :
1) Ma è proprio vero che non ci sono i soldi ? In realtà i soldi vengono creati in grandi quantità,
ma sono destinati principalmente ai Mercati Finanziari e non all’economia reale;
2) Come viene fornito il denaro all'economia reale ? Il denaro viene fornito attraverso il prestito, in modo tale da sottrarre continuamente ricchezza con gli interessi dagli Stati, dalle aziende e dai cittadini;
3) Quali sono le conseguenze per il sistema economico ? L'enorme afflusso di risorse dal 99% della popolazione all'1% di privilegiati, produce una distribuzione della ricchezza diseguale e fortemente accentrata nelle mani di poche persone a scapito di tutti gli altri;
4) Perché le banche sono a rischio di fallimento ? Perché creano il denaro dal nulla con i prestiti ma le scarse garanzie rendono il sistema fortemente instabile;
5) Ma lo Stato non dovrebbe vigilare sul risparmio e sul credito ? Nonostante l'art.47 della nostra Costituzione lo preveda, in realtà lo Stato ha ceduto il controllo e la gestione del credito, ma soprattutto ha smesso di tutelare il risparmio dei cittadini, quindi non riesce più a garantire il nostro benessere.

A questo punto è intervenuto Marco Mori che ha spiegato come questa incapacità dello Stato Italiano di controllare il credito e di tutelare il risparmio attraverso politiche monetarie, è stata originata dalla perdita progressiva della sovranità monetaria, che si traduce in definitiva anche nella perdita di tutte le altre sovranità che sono ad essa collegate.
Uno Stato che non è in grado di realizzare politiche monetarie, non può definirsi democratico perché dovrà sempre sottostare ai diktat delle istituzioni che detengono davvero il potere economico ed esecutivo, la Banca Centrale Europea e la Commissione Europea, anche e nonostante non siano organi eletti direttamente dai cittadini, ma espressione dei poteri finanziari da cui sono originati.
I politici che hanno contribuito con i loro atti a determinare questa perdita di sovranità, sono ancora perseguibili a norma di legge perché hanno compiuto atti lesivi dei fondamenti stessi della Repubblica e della Costituzione che in nostri padri fondatori avevano voluto tutelare.
Con l'entrata in vigore dell'Unione Bancaria e del Bail.in, si è ulteriormente realizzata una cessione ulteriore delle prerogative dello Stato, quella di tutela dei risparmi dei cittadini, che vedono ora messi a rischio direttamente i soldi accumulati con i sacrifici di una vita intera.

L'intervento finale di Giovanni Zibordi, ha voluto sottolineare come il debito di uno Stato sovrano non è mai stato considerato un problema, tant'è che gli Stati come il Giappone che hanno un debito pubblico superiore all'Italia, non hanno alcun problema perché sono sempre in grado di far fronte alle richieste del mercato e soprattutto perché hanno realizzato un sistema per cui il debito è in mano ai suoi stessi cittadini, quindi il denaro non esce dai perimetri nazionali.
Nonostante questa situazione, però, la maggior parte della popolazione non è consapevole di ciò che sta accadendo, perché comunque i questo sistema riesce ancora a sopravvivere decentemente nonostante la crisi, soprattutto perché gli italiani sono da sempre caratterizzati da un elevato risparmio privato.
Ora però che con il bail-in è stato messo a rischio anche questo ultimo baluardo dei cittadini italiani, questo sta provocando una sfiducia generalizzata nel sistema che potrebbe aprire la strada ad un crollo del sistema finanziario.
Le ultime manovre della Banca Centrale Europea stanno andando in questa direzione, per fornire sostegno al sistema bancario e finanziario che altrimenti potrebbe crollare come e forse di più di quanto non sia accaduto nel 2007-2008 con la crisi dovuta ai mutui subprime.
Forse proprio una ulteriore crisi potrebbe far svegliare la popolazione e fargli comprendere che è ora di cambiare un sistema che sta avvantaggiando solo pochi privilegiati a scapito di tutti gli altri, che in definitiva siamo sempre noi cittadini.

A questo punto per trasmettere un messaggio di speranza, ha di nuovo preso la parola Fabio Conditi per illustrare la sesta domanda e la spiegazione della relativa risposta :
6) Ci sono soluzioni concrete e realizzabili per uscire dalla crisi economica ?
Innanzi tutto dobbiamo acquisire la consapevolezza che ogni nostra scelta influenza il sistema economico e dobbiamo cominciare a privilegiare le economie reali rispetto a quelle finanziarie. 
Inoltre ci sono anche soluzioni concrete e realizzabili fin da subito che possono far riprendere allo Stato una parte del controllo del sistema monetario :
- sistema di banche pubbliche come ha la Germania;
- Banca d'Italia pubblica sotto il controllo dello Stato;
- emissione di Certificati di Credito Fiscali;
- emissione di Titoli di Stato Fiscali.
Poi si dovrà passare alla definitiva riappropriazione della sovranità monetaria ed alla realizzazione di una vera e propria riforma del sistema bancario che elimini i fattori di rischio insiti nel sistema attuale, come il divieto alle banche private di creare denaro dal nulla e la separazione tra banche commerciali e d'investimento.

L'incontro si è concluso con le domande del pubblico ai n.3 relatori e con le interviste che potete trovare qui

Per vedere al registrazione completa dell'incontro e degli interventi potete visitare il canale di Vincenzo Armaroli che ha curato lo streaming e che ringraziamo :

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