mercoledì 1 ottobre 2014

SOVRANITA' MONETARIA - 2° PARTE


Scusate il ritardo, sono passati un po’ di giorni da quando ho scritto la 1° Parte, ma è ora di completare il discorso.

Riassunto della puntata precedente : il 7% della moneta è legale o contanti viene emesso dalla BCE, il restante 93% è moneta bancaria o elettronica, in parte supportata da prestiti della BCE, ma in larga parte creata dal nulla dalle banche quando fanno prestiti.
Lo riescono a fare perché la riserva obbligatoria presso la Banca d'Italia è stata portata nel 2012 a solo l'1% e perché il Sistema di Compensazione Multilaterale ( BI-COMP ) ed i prestiti temporanei sul Mercato Interbancario, riducono al minimo gli scambi di moneta legale necessari per rendere effettivi i pagamenti bancari con moneta elettronica.
Questo permette alle banche di avere un "moltiplicatore finanziario" fuori controllo da parte dello Stato, in quanto teoricamente può superare il valore di 100 volte, con la possibilità di utilizzare questa enorme massa di denaro "gratuito" per bolle immobiliari e speculazioni finanziarie.  
Chiarisco subito l'obiezione che mi viene sempre fatta a questo punto, da chi sa benissimo che è così che vanno le cose : ma non è denaro creato dal nulla, perché alla fine viene restituito e la "creazione di denaro" si annulla.
E' vero, ma è come se un falsario di banconote dicesse : io creo le banconote false, le utilizzo per prestarle a chi è in difficoltà a tassi di interessi usurari, per concedere mutui garantiti da ipoteche, per comprare Titoli di Stato, per comprare aziende a basso prezzo, per speculare in Borsa, ma poi quando ho guadagnato a sufficienza brucio le banconote false e quindi non ho fatto danni. E invece di danni ne ha fatti, perché approfittando delle difficoltà di accesso al credito di cittadini, aziende e Stati, ha lucrato guadagni facili solo per il fatto di avere il monopolio della creazione di moneta.
Lo Stato, e conseguentemente noi cittadini, ha ceduto la sua sovranità monetaria della moneta legale, ma ha anche deciso, privatizzando tutte le sue banche pubbliche, di rinunciare ad esercitare quella sulla moneta bancaria o elettronica.
La moneta, sia essa legale o bancaria, non ha più un valore intrinseco, non è garantita da oro né da alcun altro bene di valore, ma ha un valore convenzionale, cioè tutti noi cittadini abbiamo stabilito di assegnarle quel valore scritto sopra o digitato su un computer ed abbiamo scelto di utilizzarla come unico strumento di pagamento in tutti i nostri scambi di beni e servizi.
La moneta è in definitiva uno strumento pubblico utilizzato da tutti per convenzione, che deve servire a facilitare gli scambi di beni e servizi, oltre che a migliorare la vita di tutti, mentre è diventata lo strumento fondamentale, in mano a privati, per esercitare pressioni su cittadini, aziende e Stati, al fine di impoverirli sempre di più e costringerli ad accettare condizioni di vita sempre più inaccettabili.
Per questo lo Stato e noi cittadini, dobbiamo riappropriarci della nostra sovranità monetaria, cominciando da quella che ancora non abbiamo perso completamente, e che può essere esercitata in diversi modo anche rimanendo all'interno del sistema Euro :
- emettendo Titoli di Stato al tasso di interesse dello 0%, come sta facendo oggi la Germania, che è come stampare moneta, perché la moneta creata in questo modo non ha costi ( vedi Qui );
- creando una banca pubblica, o nazionalizzando una esistente decotta come Monte dei Paschi di Siena, la quale può ricevere denaro in prestito dalla BCE al tasso di interesse dello 0,05%, e con questi soldi comprare sempre e comunque i Titoli di Stato, quale prestatore di ultima istanza, per cui il Debito Pubblico non sarebbe più un problema ( vedi Qui );
- emettendo Certificati di Credito Fiscale, che potete vedere spiegati tecnicamente Qui, in modo più semplice Qui;
- riacquistando il totale controllo pubblico della Banca d'Italia e delle sue riserve auree e valutarie, per influenzare le politiche monetarie e garantire un efficace controllo del sistema bancario.
L'art. 1 della nostra Costituzione recita :
"L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione."
Ma la sovranità di uno Stato, non è solamente quella relativa alle funzioni pubbliche che determinano i tre poteri esecutivo, legislativo e giudiziario, sui quali si fonda l'equilibrio costituzionale della nostra democrazia, perchè stiamo trascurando e tralasciando, la funzione pubblica più importante, potremmo chiamare "monetazione", alla quale corrisponde un potere che dovrebbe anch'esso essere sotto il diretto controllo dello Stato.
Il potere "monetario" dovrebbe essere pubblico, indipendente ed in equilibrio con gli altri tre poteri pubblici, mentre attualmente è privato e viene utilizzato ampiamente, da chi lo detiene, per esercitare "pressioni" e produrre "diktat", che producono i seguenti effetti distruttivi della democrazia :
- imposizione delle loro volontà ai Governi esecutivi degli Stati;
- legislazione da parte dei Parlamenti per aumentare il loro potere monetario;
- difficoltà di agire giudizialmente contro di loro da parte della Magistratura.
E' vero che abbiamo perso la sovranità monetaria di emettere Euro come moneta legale, ma questa classe politica che ci governa è talmente collusa con chi attualmente detiene il potere monetario, che stiamo rinunciando ad esercitare la sovranità monetaria che ancora abbiamo.


La sovranità deve tornare ad appartenere al popolo.
Prometto di fare un ultimo articolo specifico sul Potere Monetario, cercando di capire come dovrebbe essere in una società più giusta e democratica. 

Nessun commento:

Posta un commento