sabato 13 febbraio 2016

INTERVISTA A NANDO IOPPOLO : LA TRUFFA NEOLIBERISTA



RIASSUNTO FEDELE DELL'INTERVISTA

1 - Introduzione
“… la prima cosa da capire è la più incredibile di tutte, e cioè che siamo vittime di un colossale abbaglio scientifico; mi rendo conto che una cosa del genere è difficile da accettare perché tutti sarete critici nei confronti dell’economia e di quello che dicono gli economisti, ma dubito che possiate prendere in seria considerazione l’idea che sia totalmente falso tutto quello che di economia viene insegnato nelle università …
… il blocco epistemologico del pensiero unico in economia sia fondamentalmente un insieme di falsità fattuali e logico funzionali … siamo vittime di un abbaglio colossale, questa è una cosa difficile da apprendere. Aiuterà a capire che quest’abbaglio colossale è funzionale agli interessi di una ristrettissima parte della popolazione, precisamente dell’aristocrazia creditizio-finanziaria che controlla anche le multinazionali, è funzionale anche all’interesse della classe dei manager che frequenta le stesse università e si riconosce nel pensiero liberista corrente ed è funzionale anche agli interessi dei ceti possidenti; quest’insieme costituisce l’1% per cento scarso della popolazione …
…ora che cosa accede? Che non essendo nemmeno sfiorati dal dubbio che le cose stiano così, siamo vittime di una serie di luoghi comuni, senza senso, che impedisco alla mente di capire come stanno le cose … sono degli a priori che bloccano la mente … senza questi a priori invece la mente opererebbe … invito a vagliare qualunque cosa alla luce del buon senso e vi garantisco che il buon senso aiuta a capire come stanno le cose; non bisogna avere umiltà nei confronti degli economisti perché in realtà, questi economisti hanno dimostrato, alla verifica empirica dei fatti, di non risolvere nulla e non azzeccare nulla…”

Qual'è il succo del discorso, le cose più importanti da sapere.
1 - Pareggio import-Export
Non è pensabile un sistema mondo dove tutti esportano di più di quanto importano. Quindi un modello basato sulle esportazioni è un modello predatorio, può avvantaggiare qualcuno, ma a scapito di altri. Non risolve il problema. Per potersi espandere un sistema, quindi, occorre poggiare sul suo mercato interno, in regime di pareggio tendenziale del suo import-export. Quindi dobbiamo privilegiare la domanda interna.
2 - Distribuzione dei redditi
Data la attuale distribuzione dei redditi tra le classi sociali, si vede che nei paesi sviluppati come l'talia, il risparmio ammonta a circa il 20% del PIL mentre gli investimenti produttivi ammontano ad appena il 5% del PIL. Allora se il PIL è 100, i consumi sono 80 e 20 vengono risparmiati, se ne recuperano solo 5 in investimenti produttivi, quindi mancano all'appello 15. Ma se mancano all'appello 15, vuol dire che ad ogni ciclo il sistema si avvita su se stesso, è in panne. Da un punto di vista teorico il capitalismo è impossibile, perché ha un difetto congenito, perché la distribuzione ineguale della ricchezza non si armonizza con la diminuzione continua degli investimenti produttivi necessari per produrre lo stesso flusso di beni e servizi. Allora come si fa a risolvere questo problema ? Storicamente questo gap viene risolto, la élite creditizio-finanziaria utilizza la moneta allo scoperto.
3 - Moneta allo scoperto
La moneta allo scoperto è tutta la moneta autoreferente, cioè la moneta priva di contropartita reale, esistono dei soggetti che hanno la possibilità di piazzare moneta solamente perché creduta tale. A questo punto si pone il problema del controllo democratico della moneta allo scoperto, attraverso questo controllo è possibile finanziare allo scoperto tanta domanda pagante che recupera quel gap tra risparmi e investimenti produttivi, e consente di farlo acquistando la copertura man mano, ma non solo.
pensate ai colossi bancari internazionali e alle multinazionali loro sorelle, integrati nel medesimo trust creditizio-finanziario. Nei trust finanziarizzati una grossa multinazionale prende dei prestiti da una sua grossa banca sua sorella, la banca cosa fa, ad ogni scadenza rinnova il prestito che non viene ripagato mai, ma come è stato fatto questo prestito ? Utilizzando il sistema della riserva frazionaria, per cui le grosse banche riescono a creare una moneta creditizia multipla rispetto ai loro asset che siccome è creduta riesce a girare nel sistema. Quindi in questa maniera loro creano una moneta allo scoperto che non si nullifica alla restituzione, perché non viene mai restituita, e stiamo parlando di decine di migliaia di miliardi di dollari ed euro.
La stessa cosa avviene con i titoli del debito pubblico, perché la maggior parte dei titoli del debito pubblico sono scambiati con moneta creditizia allo scoperto, in realtà tutti i bond in circolazione sono pagati con moneta creata elettronicamente ed il debito pubblico non viene mai restituito, per cui sono altre decine di migliaia di miliardi di moneta allo scoperto che non torna più indietro e rimane in circolo.
4 - Chi controlla la moneta allo scoperto
Quindi noi viviamo in un mondo inondato di decine e decine di migliaia di miliardi di dollari ed euro che sono gestiti da una élite, con questi soldi comprano senza pagare a scapito del 99% che lavora, dai ceti produttivi, cioè noi, imprese e lavoratori.
Non solo, ma governa sul sistema perché può decidere :
- la espansione;
- la recessione;
- il tasso percentuale di espansione;
- il tasso percentuale di recessione;
- la allocazione geografica di espansione e recessione.
Come si fa a non sentirsi dei quando si ha questo nelle mani ? Hanno un solo problema.
Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere.
5 - Controllo democratico della moneta
L'importante è che la gente non sappia, perché se la gente sa a quel punto pretende il controllo democratico della moneta, e attraverso il controllo democratico della moneta gestisce il finanziamento della domanda che manca per chiudere il circolo.denaro-merce-denaro, il circuito capitalistico, e decidere centralmente la distribuzione e il tipo di domanda.
Cioè una volta che tu puoi decidere la struttura interna della domanda, la distribuzione del reddito nelle classi sociali, a quel punto puoi anche accentrare il regolamento delle tecniche produttive e a questo punto puoi compatibilizzare i consumi interni e le tecniche produttive con gli ineludibili limiti che impone il rispetto della natura e dell'uomo, attuando quella che si chiama la decrescita felice, e non la decrescita disperata, solo con il controllo keynesiano di questi strumenti tu puoi riuscire a fare una cosa del genere, e a quel punto riduci anche il tempo di lavoro effettivo pro-capite, che è fondamentale.
6 - Aumento della domanda interna
Come si fa ad espandere la domanda interna ?
Perché per convincere un imprenditore ad investire occorre che sia profittevole farlo, quindi occorre che vendano con profitto sul mercato l'offerta aggiuntiva che vanno a produrre con questi investimenti e occupati aggiuntivi, quindi bisogna aumentare la domanda interna.
6.1 - Con riforme a costo zero
L'aumento della domanda interna può essere fatto con riforme a costo zero, che consistono nel trasferimento di ricchezza dai risparmi tesaurizzati verso i consumi pubblici e privati :
- mantenendo invariato il monte pensioni, aumentando le pensioni piccole e riducendo quelle alte;
- lo stesso con le retribuzioni, mantieni inalterato il monte retribuzioni, aumentando le retribuzioni basse ed aumenti quelle alte. In questo modo pompi la domanda interna e lo sviluppo keynesiano dell'economia, più occupazione e più investimenti e più PIL reale.; 
- l'equo canone sulla grande proprietà immobiliare, dalla quinta casa in su, diminuisci il monte fitti, e quindi siccome gli inquilini sono normalmente meno ricchi delle società che posseggono enormi quantità di capitali, trasformi i risparmi in consumi pubblici e privati;
- il calmiere sugli interessi bancari,a d esempio noi abbiamo oggi che la BCE presta alle banche dell'Eurozona allo 0,05% su tutto il denaro che gli chiedono, le banche a questo punto dovrebbero prestare a famiglie e imprese, tenuto conto dell'insolvenza che è meno dell'1% dei prestiti, ad un tasso comunque bassissimo, mentre invece famiglie e imprese ricevono prestiti ad un interesse che va dal 4% al 15%, voi capite che c'è un drenaggio di ricchezza assurdo dalle famiglie e imprese verso le banche, questo rende il corpo un obeso anemico, perché trasforma consumi e investimenti, quindi muscoli ed ossa, in grasso improduttivo e aggrava la recessione. Noi dobbiamo fare il contrario, diminuendo gli interessi bancari, si inverte il meccanismo;
- la stessa cosa con i premi assicurativi, che sono molto più alti di quello che dovrebbero essere, a causa della lobby assicurativa che comanda e riesce ad imporre queste cose;
- la telefonia mobile e dati, anche queste si possono ridurre.
Tutti questi interventi sono manovre a costo zero, nel senso che per l'erario non significano nulla.
6.2 - Con spesa a deficit
Un'altra strada è quella del "deficit spending" e consiste nell'utilizzo dei BTP collocati elettronicamente presso le banche pubbliche, come la Cassa Depositi e Prestiti, i tedeschi lo fanno abitualmente con le loro banche pubbliche. Se tu collochi all'1% presso la Cassa Depositi e Prestiti i BTP che può comprare con i soldi presi in prestito allo 0,05% dalla BCE, tu capisci che invece di pagare 90 mld di euro di interessi all'anno sul debito pubblico, noi ne paghiamo 20. Ora risparmiare 70 mld significa risolvere il problema di dove trovare i soldi, è chiaro che però questo non piace a chi si pappa quei 70 mld, ma non si può pensare che vada bene per tutti.
6.3 - Con moneta allo scoperto
Poi c'è una ultima soluzione che è la più sconvolgente di tutte, che consiste nell'utilizzo allo scoperto della moneta, pura e semplice, è un sistema che è già stato utilizzato in Italia con le AM-Lire, è stato utilizzato da Hitler, è stato utilizzato con l'Iraq, 18 mld allo scoperto stampati dalla Federal Reserve utilizzati per la ricostruzione dell'Iraq, una trentina per l'Afghanistan, sono tecniche già utilizzate queste qui all'insaputa dell'opinione pubblica perché alla gente si fa credere che la moneta non può essere emessa allo scoperto pena l'iperinflazione, ed è la più grande balla che esiste, perché non c'è rapporto,  per avere inflazione, quando aumenta la domanda, occorre che l'offerta non aumenti altrettanto, ma se l'offerta aumenta tanto quanto la domanda, il prezzo non può che restare invariato, infatti sono i trust che strozzano i compratori per trasferire sul prezzo di vendita la tensione esercitata dalla domanda che non viene da loro volontariamente soddisfatta, e quindi si parla di inflazione da oligopolio, inflazione da trust, la si contrasta con il calmiere all'ingrosso, con l'antitrust e poi basta alla fine regolare il tutto con l'ultima soluzione.
6.4 - Con svalutazione centralizzata
La svalutazione centralizzata del cambio in misura pari al differenziale di inflazione. Stati Uniti inflazione al 2%, Europa inflazione al 5%, basta svalutare centralmente l'euro del 3% sul dollaro e rimane invariata la competitività del Made in UE e del Made in USA, al variare delle rispettive inflazioni interne.
Conclusione
Più rapido di così non potevo dirlo, altre volte vedremo di dirlo in maniera più chiara. Scusate, rileggetevela, ristudiatevela, capisco che è sconvolgente, ma la verità è così, c'è un "cacchio" da fare. E' puramente e semplicemente così.


  
       
   



 

         

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